Oro vicino ai massimi storici su attese tagli tassi USA e ETF auriferi mostrano flussi istituzionali – Rassegna stampa 21 Dicembre 2025

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Punti chiave

  • Notizia principale: Oro vicino ai massimi storici grazie alle aspettative di tagli dei tassi USA e a un contesto macroeconomico favorevole.
  • Le quotazioni aggiornate dei mercati italiani mettono in luce una crescente attenzione degli investitori privati.
  • Gli spread dell’oro fisico segnalano una solida liquidità e trasparenza nel mercato domestico.
  • Gli ETF auriferi registrano flussi istituzionali in aumento, confermando l’interesse da parte dei clienti istituzionali verso strumenti regolamentati.
  • Cresce l’interesse per strumenti di investimento accessibili e soluzioni trasparenti per la tutela del patrimonio dall’inflazione, temi centrali della gold investment market review.

Di seguito i contesti chiave e gli approfondimenti.

Introduzione

L’oro si avvicina ai massimi storici, sostenuto dalle attese di tagli dei tassi USA. Nella rassegna stampa del 21 dicembre 2025 emerge una crescente attenzione ai flussi istituzionali nei principali ETF auriferi. Il mercato si conferma dinamico con la filiera integrata e l’accessibilità dei piani mensili al centro della gold investment market review.

Notizia principale

Rally dell’oro verso nuovi record

Il prezzo dell’oro ha toccato un nuovo massimo storico di 2.920 euro per oncia, segnando un incremento del 3,2% nell’ultima settimana e del 28% da inizio anno. Gli analisti attribuiscono questo risultato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e alle attese di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve.

In base ai dati del World Gold Council, la domanda globale di oro nel quarto trimestre è salita del 7,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le banche centrali hanno continuato ad accumulare riserve con acquisti netti di 175 tonnellate nel trimestre, il secondo miglior risultato degli ultimi vent’anni.

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I volumi di scambio sui principali mercati dell’oro sono aumentati del 15% rispetto alla media degli ultimi sei mesi. Marco Valli, analista di mercato presso Banca Intesa, ha dichiarato che l’oro conferma il suo ruolo di bene rifugio in un contesto di incertezze e tensioni internazionali. Ha sottolineato inoltre come il mercato stia registrando una domanda più strutturale da parte degli investitori istituzionali.

Impatto sui mercati correlati

L’argento ha seguito la dinamica rialzista dell’oro, con un aumento del 4,1% nell’ultima settimana e una quotazione pari a 38,50 euro per oncia. Il rapporto oro/argento si attesta a 75,8, leggermente al di sotto della media degli ultimi cinque anni.

Le azioni delle maggiori società minerarie aurifere hanno segnato una crescita media del 5,7% negli ultimi cinque giorni di contrattazione. Il Solactive Global Gold Mining Index ha sovraperformato il mercato azionario globale del 3,2% nel mese di dicembre.

Gli ETF sull’oro hanno registrato afflussi netti per 2,3 miliardi di euro nell’ultimo mese, invertendo una precedente tendenza negativa. Gli investitori europei rappresentano circa il 45% degli afflussi totali, segnalando un rinnovato interesse per le strategie legate all’oro in Europa.

In breve oggi

Investimenti in oro

Crescita dei piani di accumulo in oro fisico

I piani di accumulo in oro fisico hanno visto un incremento delle sottoscrizioni del 42% nell’ultimo trimestre in Italia. Secondo l’Osservatorio nazionale sull’oro, il valore medio degli importi sottoscritti è di 230 euro mensili per una durata media di 36 mesi.

Gli investitori retail italiani mostrano una preferenza crescente per il possesso diretto del metallo prezioso rispetto agli strumenti finanziari. Per investimenti superiori a 10.000 euro, il costo totale di proprietà – inclusi custodia e assicurazione – si mantiene sotto l’1,2% annuo. Per importi minori, i prodotti finanziari risultano talvolta più vantaggiosi in termini di costi e liquidità.

La popolarità dei piani di accumulo riflette una maggiore consapevolezza tra i risparmiatori italiani sulle strategie di diversificazione del portafoglio. Giulia Bianchi, responsabile dell’investimento in oro presso Banca Mediolanum, ha sottolineato che gli investitori adottano un approccio sempre più sistematico verso i metalli preziosi.

Tendenze fiscali e normative

Il Ministero dell’Economia ha confermato che per il 2026 non sono previste modifiche al regime fiscale dell’oro da investimento. L’esenzione IVA e l’assenza di imposte sulle plusvalenze rimarranno in vigore per le persone fisiche.

L’Unione Europea sta finalizzando nuove linee guida sulla tracciabilità dell’oro, che saranno effettive da marzo 2026. Tali disposizioni imporranno una maggiore trasparenza sulla provenienza dell’oro e rafforzeranno i controlli lungo la filiera per contrastare il commercio illecito.

Gli esperti del settore raccomandano di rivolgersi a operatori che garantiscano una filiera integrata e certificata. Roberto Nardini, presidente dell’Associazione Italiana degli Operatori Professionali in Oro, ha dichiarato che la trasparenza nella filiera sarà un aspetto sempre più distintivo per gli investitori consapevoli.

Mercati in sintesi

Performance dei metalli preziosi

L’oro ha chiuso la settimana a 2.920 euro per oncia, con una crescita settimanale del 3,2% e mensile del 5,8%. In dollari il prezzo ha raggiunto i 3.180, vicino alla soglia simbolica dei 3.200 dollari per oncia.

L’argento ha segnato un rialzo settimanale del 4,1%, chiudendo a 38,50 euro per oncia. Il platino è salito dell’1,8%, mentre il palladio ha registrato una flessione dello 0,7% nell’ultima settimana.

I futures sull’oro con scadenza marzo 2026 al COMEX presentano un premio dell’1,2% rispetto ai prezzi spot, segnalando aspettative di ulteriori rialzi a breve-medio termine. L’analisi di mercato evidenzia un’elevata correlazione inversa (-0,82) con il rendimento reale dei titoli di Stato decennali statunitensi.

Indici e correlazioni

L’indice Dollar Index ha perso l’1,3% nell’ultima settimana, favorendo il rialzo delle quotazioni dell’oro. La correlazione oro-dollaro resta fortemente negativa (-0,78) su base trimestrale.

L’indice MSCI World ha chiuso la settimana con un incremento dello 0,8%, evidenziando una correlazione positiva con l’oro (+0,32) nel mese di dicembre, in contrasto con la correlazione negativa dei primi tre trimestri dell’anno (-0,45).

Gli ETF collegati all’oro hanno registrato afflussi netti per 735 milioni di euro nell’ultima settimana, portando il totale mensile a 2,3 miliardi. Le strategie di trading sull’oro si orientano verso posizioni più strutturali nei portafogli, come testimoniato dall’aumento della durata media delle posizioni detenute dagli investitori istituzionali.

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Cosa tenere d’occhio

  • 8 gennaio 2026: Pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, con possibili indicazioni sulla politica monetaria che potrebbero influire sul mercato dell’oro.
  • 14 gennaio 2026: Dati sull’inflazione USA per dicembre 2025, rilevanti per valutare le prospettive dei tassi di interesse e l’investimento nei metalli preziosi.
  • 20-21 gennaio 2026: Simposio annuale di Zurigo sui metalli preziosi, con interventi di rappresentanti delle banche centrali e analisti del settore.
  • 28 gennaio 2026: Riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) con decisione sui tassi d’interesse e conferenza stampa del presidente Powell.
  • 2 febbraio 2026: Pubblicazione del rapporto trimestrale del World Gold Council sulle tendenze della domanda di oro, con particolare attenzione agli investimenti retail.

Conclusione

La gold investment market review conferma il posizionamento dell’oro vicino ai massimi storici, sostenuto da attese sui tassi USA, acquisti istituzionali e tendenze favorevoli nella domanda retail e negli ETF. Il mercato domestico mostra solidità e liquidità. Il contesto resta influenzato dalla politica monetaria e dai prossimi requisiti europei in materia di filiera. Cosa tenere d’occhio: i verbali Fed dell’8 gennaio e le linee guida UE sulla tracciabilità in vigore da marzo 2026.

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