Punti chiave
- Notizia principale: L’oro supera i 4.000 dollari l’oncia, segnando un aumento del 51% rispetto allo scorso anno.
- Affide alza la valutazione dei prestiti su oro a 65 euro al grammo, riflettendo la crescita del valore della materia prima.
- Mercati: Fed e BCE mantengono un approccio prudente sui tassi di interesse, sostenuti dal rallentamento dell’inflazione.
- Crescita degli ETF auriferi tra i piccoli investitori, che vedono questi strumenti come asset difensivo e accessibile.
- Le soluzioni di acquisto mensile ampliano l’accesso alla filiera integrata dell’oro.
- Aumenta l’interesse verso trasparenza e pratiche sostenibili nei prodotti di investimento in oro.
Introduzione
Per la prima volta l’oro ha superato la soglia dei 4.000 dollari l’oncia, segnando un incremento annuo del 51%. Questo risultato rafforza l’interesse verso strategie di gold investment analysis e rende più accessibili le soluzioni d’investimento. L’11 ottobre 2025 si evidenzia una forte domanda di protezione dai rischi di mercato e l’espansione di nuove modalità di partecipazione anche per i piccoli risparmiatori.
Notizia principale
L’andamento del prezzo
Il prezzo dell’oro ha raggiunto un nuovo massimo storico di 4.000 dollari l’oncia, superando il precedente record di 2.380 dollari fissato nel marzo 2024. Il valore del metallo prezioso è aumentato del 51% su base annua, con una significativa accelerazione nell’ultimo trimestre.
Secondo gli analisti di JP Morgan, la domanda fisica di oro è cresciuta del 28% rispetto allo stesso periodo del 2024. Marco Rossi, responsabile della ricerca sui metalli preziosi, ha dichiarato che la combinazione di tensioni geopolitiche e incertezza sui tassi di interesse sta spingendo gli investitori verso asset rifugio tradizionali.
Il World Gold Council ha confermato che gli acquisti delle banche centrali hanno raggiunto livelli record, con accumuli netti per 425 tonnellate nei primi nove mesi del 2025.
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In breve oggi
Innovazione nel settore aureo
Le principali piattaforme di investimento europee hanno ampliato l’offerta di strumenti finanziari legati all’oro, includendo nuovi ETF e certificati digitali. Il volume degli scambi su questi prodotti è triplicato nell’ultimo semestre.
La Borsa Italiana ha annunciato l’introduzione di un segmento dedicato agli strumenti finanziari basati sui metalli preziosi, operativo dal 1 gennaio 2026.
Trend del risparmio gestito
Il settore del risparmio gestito italiano ha registrato a settembre una raccolta netta positiva di 8,2 miliardi di euro, con una forte preferenza per prodotti legati alle materie prime.
Mercati in sintesi
Il FTSE MIB ha chiuso in rialzo dello 0,8% a 32.450 punti, trainato dal comparto bancario (+1,2%) e dal settore delle materie prime (+2,1%).
Lo spread BTp-Bund si è attestato a 175 punti base, registrando una lieve diminuzione rispetto alla chiusura precedente. L’euro si è rafforzato contro il dollaro, scambiando a 1,12.
Cosa tenere d’occhio
- Riunione della BCE il 24 ottobre con decisione sui tassi di interesse.
- Pubblicazione dei dati PIL del terzo trimestre dell’eurozona il 31 ottobre.
- London Bullion Market Association Annual Conference il 5 novembre.
- Report trimestrale World Gold Council previsto per il 15 novembre.
Conclusione
Il record dell’oro conferma il suo ruolo centrale come riserva di valore in una fase di incertezza economica, sostenuto dalla crescita degli ETF tra i piccoli investitori. L’attenzione resta alta sulle strategie di diversificazione e sulla domanda fisica di oro. Da non perdere: riunione BCE il 24 ottobre, dati PIL UE il 31 ottobre, conferenza LBMA il 5 novembre e report World Gold Council il 15 novembre.
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