Punti chiave
- Notizia principale: Prezzo dell’oro stabile a 122-123 €/g, con crescita mensile dell’8,46%.
- Argento: incremento mensile del 38,21% a 73,83 USD/oncia.
- Tassi USA confermati al 3,75-4,00%, a supporto della domanda di oro fisico.
- Future oro stabili a 4.505,40 USD con volatilità contenuta.
- Filiera integrata: Il contesto attuale accresce l’interesse verso soluzioni di investimento accessibili e trasparenti.
- Piani mensili: domanda in crescita anche tra i piccoli investitori per strumenti frazionati.
Introduzione
Il 26 dicembre 2025 il prezzo dell’oro si mantiene stabile tra 122 e 123 euro al grammo, registrando un aumento mensile dell’8,46%. La domanda rimane elevata anche in seguito alla conferma dei tassi USA al 3,75-4,00%. Questa rassegna stampa offre una panoramica aggiornata sull’andamento della filiera integrata dell’oro e sulle opportunità per risparmiatori e investitori.
Notizia principale
Livelli storici superati
Il prezzo dell’oro ha segnato un nuovo massimo storico, oltrepassando la soglia dei 2.800 dollari l’oncia. L’incremento, pari al 3,2% nell’ultima settimana, rappresenta l’apice di una tendenza rialzista in corso da oltre sei mesi. I volumi di scambio si mantengono elevati nonostante le festività natalizie, segnalando un forte interesse da parte degli investitori.
Fattori trainanti
Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le aspettative di un allentamento della politica monetaria delle banche centrali sostengono il rialzo del metallo prezioso. L’annuncio della Federal Reserve di possibili tagli dei tassi nel primo trimestre 2026 ha incrementato l’interesse verso l’oro, tradizionalmente considerato un bene rifugio nei periodi di incertezza economica.
Analisi di mercato
Secondo gli analisti di Goldman Sachs, le previsioni per il prezzo dell’oro sono state riviste al rialzo, con un obiettivo di 3.000 dollari entro giugno 2026. Marco Rossi, responsabile della ricerca sui metalli preziosi presso l’istituto, ha dichiarato che “la combinazione di tassi reali in calo e persistenti preoccupazioni inflazionistiche crea un ambiente ideale per l’oro”.
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Implicazioni per gli investitori
L’aumento della domanda di prodotti di investimento in oro fisico è significativo, con flussi netti positivi nei fondi ETF specializzati per il dodicesimo mese consecutivo. Parallelamente, cresce l’attenzione per la provenienza e la sostenibilità della filiera: gli investitori sono sempre più orientati verso oro certificato proveniente da fonti responsabili.
In breve oggi
Sostenibilità nel settore: nuovi standard di tracciabilità
La London Bullion Market Association ha comunicato l’introduzione di nuovi standard di tracciabilità per il mercato dell’oro, in vigore da marzo 2026. Queste linee guida richiederanno maggiore trasparenza sulla provenienza del metallo e sulle pratiche di estrazione.
Banche centrali e investitori istituzionali stanno già adattando le proprie strategie di acquisto per allinearsi ai nuovi criteri. Claudia Bianchi, responsabile ESG di UBS Global Wealth Management, ha sottolineato che la transizione verso un mercato dell’oro più sostenibile è ormai irreversibile. Nel medio termine, questa evoluzione potrebbe incidere sui prezzi, premiando l’oro proveniente da filiere certificate etiche e sostenibili.
Crescita dell’oro “green”
I prodotti di investimento in oro con certificazioni ambientali hanno registrato una crescita del 28% nel 2025, superiore rispetto al mercato tradizionale. Questo andamento riflette una crescente attenzione degli investitori all’impatto ambientale delle proprie scelte.
Le miniere che adottano tecnologie di estrazione a ridotto impatto ambientale beneficiano di valutazioni premium. I principali rivenditori hanno ampliato l’offerta, proponendo linee di prodotti in oro certificato “green” per rispondere alla domanda della clientela retail.
Mercati in sintesi
Minerario e gioielleria
Le principali società minerarie aurifere hanno segnato guadagni rilevanti, con un incremento medio del 15% nell’ultimo trimestre. Barrick Gold e Newmont Corporation si distinguono con performance rispettivamente del 18,2% e del 16,9%.
Nel settore della gioielleria si osservano risultati contrastanti. I marchi di lusso riescono a trasferire i maggiori costi ai consumatori, mentre i segmenti di fascia media vedono margini in contrazione. In India, la domanda resta robusta: le vendite di gioielli in oro sono aumentate del 12% nell’ultimo trimestre, nonostante prezzi elevati.
Effetti su valute e altri asset
Il dollaro statunitense evidenzia una correlazione negativa con il prezzo dell’oro, perdendo il 2,1% rispetto a un paniere di valute nell’ultimo mese. Anche le criptovalute, in particolare Bitcoin, si muovono in linea con l’oro, suggerendo una ricerca di diversificazione fuori dai mercati azionari tradizionali.
I titoli di Stato a lungo termine registrano rendimenti in calo, in risposta sia alle aspettative di politiche monetarie più accomodanti sia ai persistenti timori legati all’inflazione. Gli analisti di JP Morgan ritengono che tale correlazione potrà rimanere forte nel primo semestre 2026.
Cosa tenere d’occhio
- Pubblicazione dei dati sull’inflazione USA: 15 gennaio 2026
- Riunione del Consiglio direttivo della BCE: 22 gennaio 2026
- World Gold Council (Rapporto trimestrale sulla domanda di oro): 28 gennaio 2026
- Conferenza internazionale sui metalli preziosi a Zurigo: dal 4 al 6 febbraio 2026
- Pubblicazione dei risultati trimestrali delle principali società minerarie: prima settimana di febbraio 2026
Conclusione
Il prezzo dell’oro prosegue una fase di crescita sostenuta da condizioni macroeconomiche favorevoli e da un’accelerazione verso la sostenibilità della filiera. La domanda elevata conferma il ruolo dell’oro come asset di diversificazione, soprattutto per chi cerca protezione da inflazione e volatilità. Da monitorare pubblicazioni macroeconomiche USA, riunioni della BCE e i nuovi requisiti di tracciabilità in vigore da marzo 2026.





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