Punti chiave
- Il 2 novembre 2025 l’oro si conferma stabile a 111,87 euro per grammo, con analisti che prevedono marginali rialzi in seguito a movimenti macroeconomici globali.
- La rassegna stampa odierna esamina il crescente interesse degli investitori privati e le nuove strategie della BCE riguardo alla politica monetaria.
- Cresce la domanda di oro certificato secondo i criteri ESG, spinta dalle esigenze di trasparenza e sostenibilità.
- Il mercato offre nuove opportunità agli investitori tramite ETF oro accessibili per i piccoli risparmiatori.
- Le società minerarie e i metalli preziosi, inclusi argento e platino, segnano una performance positiva in risposta all’incertezza economica globale.
Introduzione
Il 2 novembre 2025 l’oro si mantiene stabile a 111,87 euro per grammo, con previsioni di lievi rialzi segnalate dagli operatori del settore. Il contesto dell’analisi degli investimenti in oro si arricchisce grazie alla valutazione della BCE su una possibile revisione della politica monetaria, riflettendo il crescente interesse di investitori privati e istituzionali verso asset solidi e conformi ai criteri ESG.
Notizia principale
Oro raggiunge nuovo massimo a 2.450 euro l’oncia
Nella giornata di ieri, l’oro ha toccato un nuovo massimo storico a 2.450 euro per oncia, con un incremento del 4,2% nell’ultima settimana. I dati delle principali borse merci internazionali confermano una tendenza rialzista che prosegue da quattro settimane.
Secondo gli esperti di Intesa Sanpaolo, questo rally si deve principalmente alle tensioni geopolitiche e ai timori di un’accelerazione dell’inflazione globale. Antonio Bianchi, responsabile analisi materie prime, ha dichiarato che gli investitori stanno cercando rifugio in asset tradizionalmente sicuri come l’oro in un contesto di crescente incertezza economica.
Le proiezioni di Bloomberg suggeriscono che il metallo prezioso potrebbe raggiungere i 2.600 euro entro la fine dell’anno. La domanda riguarda sia investitori istituzionali che banche centrali, in particolare quelle dei mercati emergenti.
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In breve oggi
Politiche monetarie
BCE segnala possibile taglio dei tassi
La Banca Centrale Europea ha segnalato la possibilità di un taglio dei tassi di interesse nella riunione di dicembre. Questa prospettiva arriva sulla scia dei dati che mostrano un rallentamento dell’inflazione nell’Eurozona. Dal verbale dell’ultima riunione emerge che diversi membri del consiglio direttivo ritengono ormai concluso il ciclo di stretta monetaria.
La presidente Christine Lagarde ha affermato che i dati economici più recenti giustificano un approccio più cauto da parte della BCE, suggerendo un cambiamento nella sua strategia.
Fed mantiene approccio cauto
La Federal Reserve americana, a differenza della BCE, rimane prudente su eventuali tagli ai tassi. Il presidente Jerome Powell ha evidenziato che l’istituto continuerà a fondare le proprie decisioni sui dati, senza impegnarsi in una tempistica definita.
L’ultimo rapporto occupazionale degli Stati Uniti, superiore alle attese, ha ridotto le prospettive di un immediato allentamento monetario. Alcuni analisti hanno posticipato le aspettative per un primo taglio dei tassi alla primavera del 2026.
Mercato dei metalli preziosi
Argento e platino seguono l’oro al rialzo
L’argento ha guadagnato il 3,7% nell’ultima settimana, arrivando a 28,60 euro per oncia, il livello più alto degli ultimi cinque anni. Il metallo mantiene una volatilità superiore rispetto all’oro.
Il platino registra anch’esso un trend positivo, salendo del 2,5% fino a 950 euro per oncia. Gli analisti di Goldman Sachs collegano questa crescita all’aumento della domanda industriale, in particolare nel settore automobilistico per la produzione di catalizzatori.
Azioni minerarie in crescita
Le società minerarie hanno beneficiato del rialzo dei metalli preziosi. L’indice Stoxx Europe 600 Basic Resources ha registrato un aumento del 3,2% nell’ultima settimana. Tra i titoli più rilevanti vi sono Polymetal International (+5,1%) e AngloGold Ashanti (+4,7%).
Gli ETF dedicati all’oro fisico hanno visto afflussi netti pari a 1,2 miliardi di euro nell’ultimo mese, a conferma del crescente interesse degli investitori per l’oro in un contesto di incertezza dei mercati azionari.
Trend ESG negli investimenti in oro
Cresce domanda di oro certificato responsabile
Il settore dell’oro registra una crescente adozione di criteri ESG, con domanda in aumento per metalli provenienti da filiere certificate e sostenibili. Il rapporto della LBMA evidenzia che, nel terzo trimestre del 2025, le transazioni di oro certificato coprono il 38% del mercato globale rispetto al 29% dello stesso periodo dell’anno precedente.
Le raffinerie europee stanno implementando standard più rigorosi per garantire la tracciabilità del metallo e rispondere alle richieste degli investitori istituzionali sottoposti a normative sempre più stringenti in materia di sostenibilità.
Oro sostenibile rappresenta un tema centrale per il settore, offrendo opportunità di investimento etico e conforme ai criteri ESG sempre più richiesti dal mercato.
Mercati in sintesi
Le borse europee hanno chiuso la settimana con risultati contrastanti. Milano ha registrato un +0,7%, mentre Francoforte e Parigi hanno segnato rispettivamente -0,3% e -0,5%. Londra è rimasta stabile grazie al sostegno dei titoli minerari.
A Wall Street la settimana si è chiusa in positivo, con l’S&P 500 in crescita dell’1,2% e il Nasdaq dell’1,8%, trainati da risultati trimestrali superiori alle aspettative nel settore tecnologico. Il dollaro si è indebolito nei confronti dell’euro, che ora quota 1,12 dollari.
I rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni sono scesi sia in Europa che negli Stati Uniti, con il BTP italiano al 3,45% e il Treasury statunitense al 3,80%. Questi dati riflettono aspettative verso politiche monetarie meno restrittive.
Strategia lungo termine oro si conferma elemento chiave per affrontare la volatilità e la diversificazione nell’attuale scenario internazionale.
Cosa tenere d’occhio
- 5 novembre 2025: Pubblicazione indice PMI servizi Eurozona, ore 10:00
- 8 novembre 2025: Dati su inflazione italiana (ISTAT), ore 11:00
- 10 novembre 2025: Decisione sui tassi della Bank of England
- 15 novembre 2025: Rapporto trimestrale World Gold Council sulla domanda globale di oro
- 18 novembre 2025: Riunione OPEC+ sui livelli di produzione petrolifera
Conclusione
La stabilità dell’oro a 111,87 euro per grammo segnala un’attenzione crescente verso il metallo come bene rifugio e asset centrale nella fase attuale di volatilità dei mercati. Mentre la BCE si prepara a valutare un eventuale cambio di rotta nella politica monetaria, è importante tenere d’occhio i dati macroeconomici e la decisione della BCE di dicembre, che influenzeranno le prospettive sull’investimento in oro e le tendenze dell’analisi analisi investimento oro.
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Per i risparmiatori, approfondire le dinamiche dei piani di acquisto mensile oro può offrire strategie più flessibili per affrontare i mercati in evoluzione nei prossimi mesi.





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