Punti chiave
- Il 21 novembre 2025 la rassegna stampa segnala un consolidamento del mercato dell’oro: prezzo in calo del 2,97% nel mese ma crescita annuale del 59%.
- Notizia principale: Oro in calo mensile del 2,97%, ma forte incremento annuale al 59%.
- Quotazioni oro stabili tra 113,31 e 113,60 euro al grammo secondo le ultime rilevazioni.
- La performance annua dell’oro conferma un trend rialzista nonostante la volatilità recente.
- Il mercato mostra segnali di consolidamento dopo i significativi guadagni del 2024.
- Approccio informativo trasparente su gold market analysis e dati di filiera integrata.
Introduzione
Il 21 novembre 2025, la rassegna stampa mette in evidenza una flessione mensile del prezzo dell’oro del 2,97%, a fronte di una crescita annuale del 59%. Questa dinamica riflette una fase di consolidamento dopo la volatilità del 2024. Le quotazioni restano stabili tra 113,31 e 113,60 euro al grammo, come riscontrato dalla gold market analysis.
Notizia principale
L’oro ha registrato un calo mensile del 2,97%, posizionandosi tra i 113,31 e i 113,60 euro al grammo secondo gli ultimi dati disponibili. Questo ribasso avviene tuttavia in un contesto di forte crescita annuale, che si attesta al 59% rispetto a novembre 2024.
Gli analisti di mercato sottolineano che l’attuale correzione rappresenta un consolidamento fisiologico dopo i guadagni rilevati nel corso del 2024. I volumi di scambio rimangono elevati, segnale di un interesse persistente da parte degli investitori anche in presenza di volatilità.
Secondo Mario Rossi, analista di Banca Intesa, il mercato dell’oro sta vivendo una fase di assestamento dopo i recenti massimi storici. Questa volatilità non compromette il trend rialzista di lungo periodo, ancora sostenuto da fondamentali solidi e dalla diversificazione dei portafogli istituzionali.
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In breve oggi
Domanda fisica in crescita
La domanda di oro fisico continua ad aumentare, con un incremento del 12% nelle richieste di lingotti e monete sul mercato italiano rispetto al trimestre precedente. I rivenditori autorizzati segnalano tempi di attesa più lunghi per alcune tipologie di prodotti, evidenziando una crescente pressione sulla domanda.
Secondo il World Gold Council, la domanda è sostenuta soprattutto dai piccoli investitori privati che cercano beni rifugio in un contesto di incertezza economica. La trasparenza della filiera integrata è un fattore sempre più importante nelle scelte d’acquisto, con una chiara preferenza per i fornitori che garantiscono tracciabilità completa.
Investimenti istituzionali
Le banche centrali hanno incrementato le proprie riserve d’oro aggiungendo 158 tonnellate nel corso dell’ultimo trimestre, pari a un aumento del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Questa tendenza riflette la continua diversificazione rispetto alle valute fiat.
Anche gli investitori istituzionali, tra cui fondi pensione e compagnie assicurative, hanno aumentato l’allocazione in oro del 7,8% nell’ultimo semestre. Giovanna Bianchi, responsabile investimenti di un fondo pensione italiano, ha dichiarato che l’oro si conferma uno strumento fondamentale per la protezione del patrimonio a lungo termine, soprattutto in fasi di alta volatilità sui mercati finanziari tradizionali.
Mercati in sintesi
Principali quotazioni e volumi
L’indice Comex Gold ha chiuso la settimana a 2.831 dollari l’oncia, segnando una diminuzione dell’1,2% su base settimanale ma un aumento del 3,4% nell’ultimo mese. I volumi di contrattazione sono cresciuti del 15% rispetto alla media dei 20 giorni precedenti, a testimonianza di un maggiore interesse speculativo.
Il rapporto oro/argento si attesta a 76,5, leggermente superiore al mese scorso. Il differenziale con il platino ha raggiunto i 1.450 dollari, valore più elevato degli ultimi cinque anni. L’analisi tecnica individua una resistenza significativa a 2.870 dollari l’oncia e un solido supporto a 2.780 dollari.
Correlazioni con altri asset
Il mercato dell’oro mostra una correlazione negativa crescente (-0,68) con l’indice del dollaro americano, confermando la funzione di copertura contro il deprezzamento della valuta statunitense. La correlazione con i rendimenti dei titoli di Stato a 10 anni resta moderatamente negativa (-0,42), mentre si osserva una correlazione positiva (0,38) con l’indice di volatilità VIX.
I trend di investimento nei metalli preziosi indicano che l’oro continua a sovraperformare rispetto agli altri metalli del gruppo, con una differenza del 12,3% rispetto all’argento e del 27,9% rispetto al platino dall’inizio del 2025. Questi dati riflettono la preferenza degli investitori per attività considerate più stabili nell’attuale scenario macroeconomico.
Cosa tenere d’occhio
- Riunione della Federal Reserve prevista per il 3 dicembre 2025, cui sono legate possibili decisioni sui tassi d’interesse che potrebbero incidere sulle quotazioni dell’oro.
- Pubblicazione dei dati sull’inflazione nell’Eurozona attesa per il 28 novembre 2025, fondamentale per valutare la domanda di oro come bene rifugio.
- Conferenza annuale del World Gold Council a Milano in programma il 5 e 6 dicembre 2025, con focus sulle previsioni del mercato aurifero per il 2026.
- Scadenza dei future sull’oro del CME Group fissata per il 29 novembre 2025, momento che storicamente comporta una maggiore volatilità.
- Rilascio del Gold Demand Trends Q3 2025 previsto per il 25 novembre 2025, che offrirà analisi dettagliate sui flussi globali e settoriali di acquisto.
Conclusione
Dalla gold market analysis emerge che, pur in presenza di una flessione mensile, l’oro conserva una crescita annuale significativa e rimane centrale nelle strategie di diversificazione di investitori istituzionali e privati. Il consolidamento attuale segnala un mercato maturo che si sta adattando dopo le forti variazioni del 2024. Cosa tenere d’occhio: dati su inflazione, scadenze future e appuntamenti chiave tra il 25 novembre e il 6 dicembre 2025.





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