Punti chiave
- L’oro aggiorna i massimi storici e conferma il suo ruolo di bene rifugio il 29 dicembre 2025, mentre la crescita dell’argento stimola nuove strategie di diversificazione.
- La rassegna stampa di oggi offre una panoramica dettagliata sull’attuale scenario di mercato e sulle implicazioni per piani di acquisto mensili accessibili.
- Notizia principale: L’oro ai massimi storici rafforza la domanda come asset difensivo e veicolo di protezione dall’inflazione.
- L’argento in netta ascesa amplia il ventaglio di strategie oro-argento per investitori interessati alla diversificazione.
- Mercati: Le quotazioni retail in euro sono influenzate dal cambio EUR/USD, fattore centrale per la pianificazione.
- Filiera: Gli spread dealer diventano determinanti nella costruzione di piani di accumulo mensili trasparenti e competitivi.
- La gold price market review sottolinea l’importanza di monitorare i parametri di accessibilità e trasparenza nelle offerte disponibili.
Introduzione
Nella rassegna stampa del 29 dicembre 2025, l’oro raggiunge nuovi massimi storici. Rafforza la domanda come asset difensivo. Parallelamente, l’argento evidenzia una forte crescita e amplia gli strumenti di diversificazione per gli investitori. Questa gold price market review analizza anche l’impatto del cambio EUR/USD e il ruolo degli spread dealer nei piani di accumulo mensili.
Notizia principale: Oro ai massimi storici
L’oro ha toccato un nuovo massimo storico superando i 3.000 euro per oncia, con un incremento del 14% dall’inizio dell’anno. Il traguardo è stato raggiunto il 28 dicembre 2025 durante le contrattazioni asiatiche e si è consolidato nella sessione europea. Segnala una domanda solida nei principali mercati.
Questa impennata si verifica in un contesto di persistente incertezza economica globale. L’inflazione resta superiore agli obiettivi delle banche centrali in molte economie avanzate, e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e nell’Europa orientale hanno rafforzato l’orientamento degli investitori verso asset considerati beni rifugio.
Secondo i dati del World Gold Council, le banche centrali sono un importante elemento di supporto. Nel terzo trimestre 2025 sono stati registrati acquisti netti superiori a 300 tonnellate. In particolare, Cina, India e diverse economie emergenti stanno diversificando le proprie riserve incrementando le posizioni in oro.
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Marco Bianchi, responsabile ricerca presso Global Metals Analytics, ha dichiarato che l’attuale quadro macroeconomico dimostra il ruolo dell’oro come riserva di valore e copertura contro l’inflazione. La combinazione di tassi reali ancora negativi e incertezze geopolitiche crea condizioni favorevoli per i metalli preziosi, secondo gli analisti.
Implicazioni per gli investitori
Il rialzo dell’oro offre agli investitori privati sia opportunità che sfide. Da un lato, la performance conferma la funzione dell’oro come diversificatore di portafoglio. Dall’altro, i prezzi elevati possono rappresentare una barriera all’ingresso per chi si avvicina per la prima volta.
I piani di accumulo mensili stanno guadagnando popolarità, in quanto permettono una costruzione graduale della posizione in oro con importi contenuti. Le sottoscrizioni a questi programmi sono aumentate del 35% nell’ultimo trimestre, secondo i dati di settore.
piani di acquisto mensili stanno guadagnando popolarità, in quanto permettono una costruzione graduale della posizione in oro con importi contenuti. Le sottoscrizioni a questi programmi sono aumentate del 35% nell’ultimo trimestre, secondo i dati di settore.
Transparenza su costi e condizioni è sempre più richiesta. Gli investitori valutano con attenzione gli spread applicati dai dealer e le commissioni di gestione, mostrando una preferenza per operatori che offrono condizioni competitive e chiare.
Le principali società di consulenza finanziaria segnalano che le allocazioni consigliate in oro nei portafogli diversificati sono passate al 10-15%. L’anno scorso erano all’8-10%. Questo cambiamento riflette la ricerca di stabilità in un contesto di rischio crescente.
In breve oggi: Strategie metalli preziosi
Argento emerge come alternativa accessibile
L’argento continua ad attrarre attenzione come opzione più accessibile rispetto all’oro, toccando i 42 euro per oncia e segnando una crescita del 18% dall’inizio dell’anno. Questa performance percentuale superiore all’oro sta spingendo molti investitori retail a rivalutare il loro approccio ai metalli preziosi.
Il rapporto oro/argento, considerato un indicatore chiave delle valutazioni relative, è ora a 71 contro una media storica di 65. Questo suggerisce ulteriore margine di crescita per l’argento. Gli analisti sottolineano che l’argento beneficia della domanda sia come bene rifugio che per impieghi industriali (soprattutto nelle energie rinnovabili).
Le strategie di allocazione stanno diventando più bilanciate. Laura Rossi, consulente patrimoniale di Wealth Advisors, ha spiegato che viene consigliato ai clienti di considerare un mix di metalli preziosi, conferendo un ruolo significativo all’argento accanto all’oro tradizionale. Questa scelta permette di diversificare il rischio mantenendo allo stesso tempo l’esposizione ai beni rifugio.
Domanda fisica vs ETF: tendenze divergenti
Si registra una dinamica divergente tra la domanda fisica di oro e quella degli ETF basati sul metallo. Le vendite di monete e lingotti fisici sono aumentate del 22% rispetto all’anno precedente, mentre gli afflussi verso ETF auriferi hanno segnato un incremento più contenuto, pari al 7%.
Questa differenza riflette una preferenza crescente per il possesso diretto del metallo, in particolare per ragioni di protezione patrimoniale a lungo termine. Gli esperti notano che la tendenza si manifesta soprattutto in Europa, dove l’incertezza economica rafforza l’attrattiva dell’oro fisico.
Le soluzioni ibride, che uniscono proprietà fisica e custodia professionale, stanno guadagnando sempre più spazio. Queste modalità offrono sicurezza e praticità, rispondendo alla domanda degli investitori moderni.
I dati di mercato indicano anche un abbassamento dell’età media degli acquirenti di oro fisico: da 51 anni a 42 in cinque anni. Questo rejuvenation degli investitori suggerisce un cambiamento culturale e il potenziale ampliamento del mercato in futuro.
Mercati in sintesi: Parametri di accessibilità e trasparenza
Spread e commissioni sotto esame
La trasparenza sui costi di transazione nel mercato dell’oro è una priorità crescente per gli investitori. Attualmente, gli spread medi praticati dai principali dealer per oro fisico si attestano tra il 2,5% e il 5%, con variazioni significative tra operatori e la necessità di confrontare attentamente le proposte.
Le piattaforme digitali contribuiscono a ridurre i costi, con alcuni operatori online che offrono spread tra l’1,8% e il 3,2%. Si tratta di valori più competitivi rispetto ai canali tradizionali, quindi questa maggiore concorrenza favorisce miglioramenti nella trasparenza di settore.
I regolatori finanziari europei stanno aumentando la vigilanza sulla chiarezza delle informazioni relative ai costi. Le nuove linee guida in discussione prevedono l’obbligo di comunicare in modo esplicito tutti i costi associati alle transazioni in metalli preziosi (inclusi spread, custodia e assicurazione).
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Vantaggi della filiera integrata
Gli operatori che integrano diverse fasi della filiera, dalla raffinazione alla distribuzione, ottengono quote di mercato crescenti grazie a condizioni più competitive. L’integrazione verticale permette di ridurre i costi intermediari, portando vantaggi diretti ai clienti finali.
La tracciabilità completa dell’oro, dalla miniera al cliente, rappresenta un fattore distintivo sempre più rilevante. Le offerte che garantiscono una provenienza certificata e sostenibile sono richieste dagli investitori. Riconoscono un premium di prezzo dell’1-2% a queste soluzioni per ragioni etiche e ambientali.
Secondo studi recenti, i risparmi derivanti dall’integrazione della filiera si traducono in spread mediamente più bassi del 15-20% rispetto agli operatori tradizionali. La digitalizzazione dei processi di acquisto e gestione contribuisce all’efficienza, offrendo strumenti analitici avanzati per il controllo degli investimenti.
tracciabilità completa dell’oro, dalla miniera al cliente, rappresenta un fattore distintivo sempre più rilevante. Le offerte che garantiscono una provenienza certificata e sostenibile sono richieste dagli investitori. Riconoscono un premium di prezzo dell’1-2% a queste soluzioni per ragioni etiche e ambientali.
Conclusione
Il nuovo massimo storico raggiunto dall’oro conferma il suo ruolo di riferimento per la protezione in scenari caratterizzati da incertezza economica e geopolitica. La crescita dell’argento si traduce in strategie di diversificazione più ampie per gli investitori. In più, trasparenza e innovazione nella filiera stanno ridefinendo il mercato. Cosa tenere d’occhio? Possibili aggiornamenti normativi europei in materia di trasparenza dei costi per gli investimenti in metalli preziosi.
strategie di diversificazione più ampie per gli investitori. In più, trasparenza e innovazione nella filiera stanno ridefinendo il mercato. Cosa tenere d’occhio? Possibili aggiornamenti normativi europei in materia di trasparenza dei costi per gli investimenti in metalli preziosi.
trasparenza dei costi per gli investimenti in metalli preziosi.





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