Oro stabile a 4.532 USD/oncia e banche centrali aumentano riserve auree – Rassegna stampa 30 Dicembre 2025

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Punti chiave

  • Notizia principale: Quotazione oro stabile a 4.532 USD/oncia, con un rialzo mensile del 7,10%.
  • Oro 24KT sale a 123,76 €/g, sostenuto da una domanda crescente sul mercato europeo.
  • Le banche centrali aumentano le riserve auree per rafforzare la stabilità delle valute nazionali.
  • I future sull’oro chiudono a 4.497 USD/oncia, mostrando una volatilità contenuta.
  • La filiera integrata dell’oro viene coinvolta nello sviluppo di piani di acquisto mensili sempre più accessibili.

Introduzione

Il 30 dicembre 2025 si apre con la stabilità dell’oro a 4.532 USD/oncia, segnando un rialzo mensile del 7,10%. Le banche centrali continuano ad accumulare riserve auree per rafforzare la stabilità valutaria. Questa rassegna stampa offre una panoramica aggiornata sull’andamento dei prezzi, sui trend istituzionali e sulla domanda nel settore.

Notizia principale

Oro a livelli record: 4.532 USD per oncia

Il prezzo dell’oro ha raggiunto un nuovo massimo storico, attestandosi a 4.532 dollari per oncia con un incremento mensile del 7,10%. Anche il mercato italiano registra valori elevati, con l’oro 24KT scambiato a 123,76 euro per grammo.

L’andamento riflette il consolidamento di un trend rialzista che prosegue da diversi trimestri, sostenuto da fattori macroeconomici e geopolitici. L’incertezza dei mercati finanziari globali e le tensioni internazionali rafforzano il ruolo dell’oro come bene rifugio.

Gli analisti di mercato evidenziano che la crescita attuale si verifica nonostante l’assenza di significative pressioni inflazionistiche. Questo segnala un cambiamento nelle dinamiche tradizionali del mercato dei metalli preziosi.

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Strategie delle banche centrali

Le banche centrali mondiali continuano ad aumentare le riserve auree, proseguendo una tendenza in atto da oltre cinque anni. La Banca Popolare Cinese ha annunciato di aver acquisito ulteriori 25 tonnellate di oro nel trimestre appena trascorso, portando le proprie riserve su livelli mai raggiunti prima.

Anche le banche centrali di India, Turchia e Brasile hanno incrementato gli acquisti, contribuendo alla pressione sui prezzi. Secondo i dati del World Gold Council, nel 2025 gli acquisti istituzionali hanno già superato il totale del 2024.

“La diversificazione delle riserve valutarie rappresenta una priorità strategica in un contesto di crescente frammentazione economica globale”, ha dichiarato Mario Serafini, analista di mercato delle materie prime presso Banca Intesa. Questa strategia risponde a un panorama finanziario più volatile.

In breve oggi

Democratizzazione dell’investimento in oro

Il mercato dell’oro fisico attraversa una significativa trasformazione, grazie a nuovi strumenti che rendono l’investimento in metalli preziosi più accessibile al pubblico retail. I piani di accumulo mensili hanno registrato un aumento delle sottoscrizioni del 42% rispetto all’anno precedente, secondo l’Associazione Italiana Operatori Oro.

Le piattaforme digitali per l’acquisto frazionato di oro fisico hanno visto gli utenti aumentare del 65% nell’ultimo trimestre. Questo trend conferma il crescente interesse dei piccoli risparmiatori per l’oro.

“Assistiamo a un cambiamento culturale nell’approccio all’investimento in metalli preziosi”, ha affermato Laura Bianchi, responsabile dell’Osservatorio sui Metalli Preziosi. “L’oro viene ora considerato uno strumento di protezione del patrimonio alla portata di tutti”.

Analisi del trend di prezzo dell’oro

L’andamento del prezzo dell’oro si mostra sempre meno correlato all’inflazione e più sensibile a instabilità geopolitica e incertezza economica. Secondo gli analisti del mercato aureo, il metallo giallo ha mantenuto resilienza anche durante le fasi di rialzo dei tassi di interesse.

Il divario tra domanda e offerta si amplia: la produzione mineraria non riesce a rispondere pienamente alla crescente richiesta. Le principali miniere sudafricane hanno segnalato un calo produttivo del 3,2% nel terzo trimestre, mentre la domanda globale è aumentata dell’8,7%.

La pressione sui prezzi è inoltre accentuata dalla maggiore domanda di oro per applicazioni tecnologiche, in particolare in elettronica avanzata ed energie rinnovabili. Questo costituisce un ulteriore supporto alle quotazioni.

Mercati in sintesi

Future sull’oro

I contratti futures sull’oro hanno chiuso la sessione a 4.497 dollari, leggermente sotto il prezzo spot ma mantenendo un trend positivo. Il volume degli scambi è stato superiore alla media trimestrale, indicando un forte interesse da parte degli operatori.

Il sentiment di mercato si conferma prevalentemente rialzista, con i grandi investitori istituzionali che aumentano le posizioni lunghe. Nell’ultima settimana, le opzioni call sull’oro con strike price a 4.600 dollari hanno registrato un incremento della domanda del 28%.

La curva dei futures evidenzia un leggero backwardation. I contratti a breve scadenza sono valutati a livelli superiori rispetto a quelli a lungo termine, interpretato come segnale di forte domanda immediata e disponibilità fisica limitata.

Cosa tenere d’occhio

  • Pubblicazione dei verbali FOMC della Federal Reserve prevista per il 5 gennaio 2026, con possibili indicazioni sulla politica monetaria statunitense e impatti sulle quotazioni dell’oro.
  • Rapporto mensile del World Gold Council sulle riserve auree delle banche centrali in uscita il 12 gennaio 2026.
  • Dati sulla produzione mineraria globale del quarto trimestre 2025 attesi il 15 gennaio 2026, con focus sull’output dei principali Paesi produttori.
  • Conferenza annuale dell’Associazione Italiana Operatori Oro programmata a Milano per il 22 gennaio 2026, dove verranno presentate le proiezioni di mercato per il primo semestre del nuovo anno.

Conclusione

La stabilità dei prezzi dell’oro su livelli record conferma il ruolo centrale del metallo nei portafogli di risparmiatori e istituzioni, rafforzato dalle strategie di acquisto delle banche centrali e dalla crescente accessibilità anche per i piccoli investitori. Questa evoluzione segnala una trasformazione strutturale nel mercato dei metalli preziosi. Cosa tenere d’occhio: la pubblicazione dei verbali FOMC prevista il 5 gennaio 2026 e i dati su riserve e produzione aurea nelle settimane successive.

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