Punti chiave
- L’oro ha superato un nuovo massimo storico oltre i 4.500 USD/oncia il 24 dicembre, rafforzando l’attenzione degli investitori sulle prospettive di lungo termine e sull’andamento del gold price record 2025.
- Le previsioni delle principali istituzioni finanziarie e l’andamento degli altri metalli preziosi restano temi di rilievo nell’attuale scenario di mercato.
- Notizia principale: Oro sopra 4.500 USD/oncia, record del 24 dicembre. Focalizzazione su gold price record 2025 e opportunità di diversificazione.
- Previsioni: Goldman Sachs stima oro a 4.900 USD/oncia entro il 2026 come scenario di riferimento.
- Metalli correlati: L’argento supera 70 USD/oncia, sostenuto da domanda crescente e incertezza sui mercati.
- Valute: Quotazioni in euro stabili tra 122 e 123 €/g per l’oro puro, momento importante per gli investitori europei.
- Filiera integrata: Garantite forniture continue e consulenza trasparente, coerentemente con i principi di accessibilità e trasparenza della catena del valore.
Introduzione
Il 24 dicembre l’oro ha raggiunto un gold price record 2025 superando i 4.500 USD/oncia. Questo risultato ha intensificato l’interesse verso la diversificazione nei portafogli degli investitori. La rassegna stampa del 25 dicembre 2025 analizza inoltre le proiezioni di Goldman Sachs sull’oro per il 2026 e il comportamento dei principali metalli preziosi.
Notizia principale
L’oro ha raggiunto il record storico di 4.500 dollari per oncia il 24 dicembre, segnando un incremento del 18% dall’inizio dell’anno e confermando il trend rialzista che ha interessato tutto il 2025. Questo livello supera di oltre 300 dollari il precedente record registrato nel terzo trimestre.
Secondo la London Bullion Market Association (LBMA), i volumi di scambio sono aumentati in modo significativo nelle ultime settimane, con una media giornaliera superiore del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La domanda è stata guidata da investitori istituzionali e fondi sovrani.
Gli analisti identificano tra le principali cause del rialzo dell’oro le tensioni geopolitiche persistenti, i timori inflazionistici e l’indebolimento del dollaro americano. Marco Valli, responsabile della ricerca economica di UniCredit, ha dichiarato che attualmente si osserva un insieme di fattori storicamente favorevoli all’oro come bene rifugio.
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Anche gli investitori retail stanno mostrando un interesse crescente, con un aumento significativo delle aperture di conti di investimento dedicati ai metalli preziosi. Il World Gold Council ha indicato che gli acquisti da parte dei risparmiatori sono aumentati del 15% su base annua nel quarto trimestre del 2025.
Previsioni Goldman Sachs per il 2026
Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le sue stime sul prezzo dell’oro, prevedendo un target di 5.000 dollari per oncia nel primo semestre 2026. Nel rapporto pubblicato il 25 dicembre 2025, la banca attribuisce il rialzo alla crescente presenza dell’oro nei portafogli diversificati a livello globale.
Sarah Johnson, capo analista delle commodities di Goldman Sachs, ha dichiarato che l’oro sta assumendo un ruolo strutturale nei portafogli degli investitori, andando oltre la sola funzione di copertura. La banca prevede inoltre che le banche centrali continueranno a essere acquirenti netti nel 2026.
Il rapporto sottolinea anche come la domanda fisica proveniente dai mercati emergenti, in particolare India e Cina, rimanga elevata nonostante i prezzi sostenuti. Gli analisti stimano un deficit di offerta di circa 150 tonnellate per il prossimo anno.
Quotazioni in euro più stabili
Nonostante il record raggiunto in dollari, il prezzo dell’oro in euro è rimasto relativamente meno volatile, attestandosi a 3.750 euro per oncia. La stabilità deriva dal rafforzamento della valuta europea negli ultimi mesi, che ha in parte compensato il rialzo dell’oro.
In Europa, il prezzo dell’oro puro al grammo è intorno ai 120 euro, con un aumento del 12% rispetto a inizio anno. Rivenditori italiani registrano una crescita delle richieste per piani di accumulo mensili, particolarmente apprezzati dai giovani investitori.
Francesca Bianchi, responsabile consulenza di una primaria banca italiana, ha osservato che la stabilità del prezzo in euro favorisce l’accessibilità all’investimento in oro di lungo periodo per i risparmiatori, con il 78% delle operazioni retail effettuate ora su piattaforme digitali.
Metalli preziosi correlati seguono il trend
Anche altri metalli preziosi mostrano tendenze positive, sebbene con dinamiche distinte. L’argento ha superato 55 dollari per oncia, con un rapporto oro-argento che si mantiene attorno a 82, leggermente sopra la media storica.
Il platino e il palladio hanno avuto una crescita più contenuta, con aumenti rispettivamente del 7% e 5% dall’inizio del 2025. La domanda industriale, soprattutto nel settore automobilistico, rimane il principale fattore trainante.
Secondo Commerzbank, la correlazione tra oro e altri metalli preziosi si è ridotta negli ultimi mesi. Nel report settimanale pubblicato dalla banca tedesca, si evidenzia come l’oro abbia beneficiato soprattutto della sua funzione di bene rifugio.
Mercati in sintesi
Il recente rally dell’oro ha avuto effetti sensibili sui mercati azionari, con il settore minerario europeo in forte rialzo. L’indice Stoxx 600 Basic Resources è cresciuto del 2,8% nella seduta del 24 dicembre, superando le performance del mercato generale.
Le società europee attive nell’estrazione e trasformazione dell’oro hanno registrato risultati positivi. Polymetal International è aumentata del 4,5%, mentre Fresnillo ha segnato un incremento del 3,7%. Anche le aziende della filiera integrata hanno visto un rafforzamento, con rialzi medi del 3%.
I titoli del settore lusso hanno mostrato una correlazione favorevole con l’andamento dell’oro. LVMH e Richemont hanno chiuso entrambe con aumenti superiori al 2%.
Nel comparto bancario la situazione è rimasta più eterogenea. Alcuni analisti segnalano possibili pressioni sui margini a causa dei maggiori costi di gestione dei depositi di oro fisico e della domanda crescente di prodotti legati ai metalli preziosi.
Cosa tenere d’occhio
- Pubblicazione dell’Outlook 2026 completo di Goldman Sachs sui metalli preziosi, 10 gennaio 2026
- Aggiornamento BCE sulle riserve auree delle banche centrali europee, 15 gennaio 2026
- Rapporto trimestrale del World Gold Council sulla domanda globale di oro, 28 gennaio 2026
- Conferenza annuale LBMA sui metalli preziosi a Milano, dal 4 al 6 febbraio 2026
Conclusione
Il nuovo record del gold price nel 2025 segnala una domanda robusta e il rafforzamento dell’oro come asset strategico per investitori istituzionali e privati. Il comparto dei metalli preziosi, influenzato dal contesto geopolitico e dalle scelte di portafoglio, si conferma centrale nei mercati finanziari. Cosa tenere d’occhio: i principali report e outlook tra il 10 gennaio e il 6 febbraio 2026 offriranno ulteriori indicazioni sull’evoluzione del settore.





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