Punti chiave
- L’oro si avvicina ai massimi storici, sostenuto da dati sull’inflazione USA più deboli. La rassegna stampa del 19 dicembre 2025 offre analisi sui prezzi di oro, argento e platino, fornendo spunti chiave per chi cerca diversificazione e copertura.
- Notizia principale: L’oro si rafforza verso nuovi massimi dopo dati sull’inflazione USA inferiori alle attese.
- L’argento è in crescita, trainato dalla maggiore domanda industriale e dalle prospettive tecniche di utilizzo.
- Si è registrata una volatilità intraday dei prezzi dell’oro in euro, con particolare attenzione da parte di risparmiatori e clienti retail.
- Il platino si è rafforzato grazie a una ripresa della domanda dal settore automotive e alle aspettative su normative per emissioni più severe.
- I dati di mercato confermano l’interesse verso soluzioni di investimento accessibili tramite piani mensili diversificati.
Introduzione
L’oro si avvicina ai massimi storici in seguito a dati sull’inflazione USA inferiori alle attese. L’argento mostra segnali di forza sostenuto dalla domanda industriale. La rassegna stampa del 19 dicembre 2025 offre un quadro aggiornato del mercato, rilevante per risparmiatori e investitori privati interessati alla gold price analysis e alla diversificazione.
Notizia principale. Oro in forte ripresa dopo volatilità di novembre
Record storico superato
L’oro ha superato la soglia psicologica dei 2.700 euro l’oncia, raggiungendo un nuovo massimo storico. La quotazione si è attestata a 2.715 euro a fine giornata, con un incremento del 3,2% rispetto alla settimana precedente, recuperando così tutte le perdite subite nel mese passato.
Questa ripresa segue un novembre segnato da elevata volatilità, quando l’oro aveva registrato una correzione del 5,8% a causa dell’incertezza sulle politiche monetarie globali. Secondo gli analisti di Goldman Sachs, le prospettive restano positive per il 2026, con un target indicato a 2.950 euro entro il secondo trimestre.
La Banca Centrale Europea ha favorito il rally annunciando un probabile taglio dei tassi a febbraio. Tale decisione ha rafforzato l’attrattività dell’oro come riserva di valore. Marco Valli, economista capo di UniCredit, ha dichiarato che il contesto macroeconomico attuale favorisce ulteriori apprezzamenti del metallo giallo.
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Domanda istituzionale in crescita
Le banche centrali globali hanno aumentato gli acquisti di oro nell’ultimo trimestre, portando le riserve aurifere a crescere del 12% su base annua. La Banca Centrale Cinese ha guidato questa tendenza, acquistando 58 tonnellate nell’ultimo trimestre, seguita dalla Banca Centrale Indiana con 32 tonnellate.
Il World Gold Council ha indicato che la domanda istituzionale ha raggiunto livelli record, con 1.250 tonnellate acquistate globalmente nel 2025, segnando un aumento del 15% rispetto al record precedente del 2022. Questo incremento riflette la crescente preoccupazione per l’instabilità geopolitica e per l’inflazione persistente in diverse economie emergenti.
Gli ETF sull’oro hanno registrato afflussi netti per 4,2 miliardi di euro nell’ultima settimana, invertendo la tendenza negativa del terzo trimestre. Roberta Bianchi, analista di Mediobanca Securities, ha affermato che la domanda istituzionale rimane un indicatore fondamentale per le prospettive di lungo termine del prezzo dell’oro.
In breve oggi. Mercato dei metalli preziosi
Argento segue l’oro nella ripresa
L’argento ha seguito la dinamica positiva dell’oro, registrando un aumento del 4,1% nell’ultima settimana e stabilizzandosi a 31,5 euro l’oncia. Il rapporto oro/argento è sceso a 86, avvicinandosi alla media storica di 80 e indicando spazio per possibili ulteriori recuperi dell’argento.
La domanda industriale, in particolare dai settori fotovoltaico ed elettronico, continua a sostenere i prezzi. I dati della Silver Institute segnalano per il 2025 un deficit di offerta di 120 milioni di once, il terzo anno consecutivo di mercato in deficit.
Platino e palladio in territorio misto
Il platino ha mostrato una ripresa, salendo del 2,3% su base settimanale e chiudendo a 950 euro l’oncia. Gli analisti di Johnson Matthey vedono un potenziale rafforzamento della domanda automobilistica nel primo trimestre del 2026, elemento che potrebbe sostenere ulteriori rialzi.
Il palladio, invece, continua una fase di debolezza, perdendo un altro 1,8% e scendendo a 825 euro l’oncia, il livello più basso degli ultimi cinque anni. La diffusione dei veicoli elettrici e la sostituzione del palladio con platino nei catalizzatori risultano essere fattori penalizzanti per questo metallo.
Mercati in sintesi
Le quotazioni dei metalli preziosi riflettono l’aumentato interesse degli investitori per gli asset rifugio in un contesto di incertezze geopolitiche. L’oro fisico ha segnato un premio del 2,1% rispetto ai futures sulla piazza di Milano, evidenziando una forte domanda locale.
I piccoli investitori possono trovare occasioni di micro-arbitraggio tra prezzi spot internazionali e quotazioni dei rivenditori locali, soprattutto nei periodi di elevata volatilità come quello attuale. Le differenze di prezzo possono raggiungere il 3% su piccoli tagli, offrendo margini interessanti per chi opera tempestivamente.
Il mercato italiano ha registrato un incremento del 23% nelle transazioni di oro fisico nell’ultimo trimestre, con un interesse crescente verso i piani di accumulo mensile. Paolo Rossi, direttore dell’Associazione Italiana Operatori Oro, ha sottolineato che la maggiore accessibilità di questi piani sta democratizzando il mercato.
Cosa tenere d’occhio. Date ed eventi chiave
- Pubblicazione dei verbali della Fed il 22 dicembre 2025, con possibili indicazioni sulla politica monetaria statunitense
- Riunione della Banca Centrale Europea il 15 gennaio 2026, con decisione sui tassi d’interesse
- Rapporto trimestrale del World Gold Council sull’andamento della domanda globale di oro in uscita il 20 gennaio 2026
- Dati sull’inflazione dell’Eurozona per dicembre 2025 in pubblicazione il 7 gennaio 2026
Conclusione
Il nuovo massimo storico dell’oro conferma il ruolo centrale del metallo nei portafogli che cercano difesa da inflazione e tensioni internazionali, sostenuto da una domanda istituzionale in crescita e decisioni di politica monetaria favorevoli. I movimenti di argento e platino riflettono la dinamicità del settore dei metalli preziosi. Cosa tenere d’occhio: verbali Fed il 22 dicembre, riunione BCE il 15 gennaio e dati World Gold Council il 20 gennaio 2026.





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