Punti chiave
- Il 12 dicembre 2025 il prezzo dell’oro supera 4.230 USD l’oncia dopo le dichiarazioni del presidente della Fed Powell. Segna un nuovo massimo, con effetti limitati sulla volatilità in euro.
- Le analisi di mercato evidenziano tendenze di tenuta e apprezzamento tra i metalli preziosi.
- Notizia principale: oro oltre 4.230 USD dopo le dichiarazioni di Powell, massimo annuale raggiunto.
- Prezzo dell’oro in Europa stabile a 116 euro/grammo, con volatilità contenuta rispetto ai picchi precedenti.
- Preziosi: l’argento cresce del 6,79%, guidando il comparto metalli.
- Le stime di settore prevedono possibili rialzi verso 120 euro/grammo entro fine dicembre.
Introduzione
Il 12 dicembre 2025 il prezzo dell’oro ha superato i 4.230 USD l’oncia dopo le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, segnando un nuovo massimo per l’anno. Il contesto di mercato si conferma stabile. L’analisi del prezzo dell’oro segnala una volatilità moderata in euro, mentre argento e altri metalli preziosi mostrano rialzi significativi.
Notizia principale
L’oro ha raggiunto un nuovo record storico a 4.230 dollari l’oncia, con un incremento del 3,2% nell’ultima settimana. Questo aumento è stato favorito dalle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che ha indicato una possibile riduzione dei tassi d’interesse nei mesi futuri.
Powell ha dichiarato che “l’attuale contesto macroeconomico potrebbe giustificare un approccio più accomodante nella politica monetaria” durante l’ultima conferenza stampa. I mercati hanno interpretato queste parole come un segnale di potenziali tagli dei tassi, rafforzando l’attrattività dell’oro come bene rifugio.
Gli analisti osservano anche il supporto proveniente dalle tensioni geopolitiche e dall’aumento dell’inflazione globale. Questi fattori spingono numerosi investitori a incrementare l’esposizione sull’oro per diversificare i portafogli di investimento.
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In breve oggi
Prezzo dell’oro in euro
La quotazione dell’oro in euro ha raggiunto 3.890 euro per oncia, con un incremento del 2,7% rispetto alla settimana precedente. Questa variazione è legata principalmente al recente rafforzamento dell’euro rispetto al dollaro statunitense.
Gli investitori europei stanno monitorando l’andamento delle valute in quanto incide direttamente sulla redditività degli investimenti in oro in euro. In alcuni mercati locali si osserva uno spread del 7% tra quotazioni, segnalando opportunità di arbitraggio.
Andamento dell’argento
L’argento ha seguito la tendenza rialzista dell’oro, superando 52 dollari l’oncia con un incremento settimanale del 4,1%. Il rapporto oro/argento è a quota 81,3, indicando una sottovalutazione dell’argento rispetto alla sua media storica in queste fasi di mercato.
Esperti del settore ritengono che l’argento possa continuare a sovraperformare l’oro nelle prossime settimane, sostenuto dalla domanda industriale connessa alla transizione energetica.
Domanda di oro fisico
La domanda di oro fisico è aumentata del 18% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati del World Gold Council. L’aumento è particolarmente marcato nel segmento retail, con piccoli investitori che rivalutano le strategie di protezione patrimoniale tramite oro.
In Italia, le richieste di oro fisico sono aumentate del 22%, superando la media europea e a conferma della tradizionale preferenza per i beni tangibili durante le fasi di incertezza economica.
Filiera integrata e accessibilità
Il modello di filiera integrata sta diventando più popolare tra gli operatori del settore, offrendo maggiore trasparenza e costi ridotti agli investitori. I piani di accumulo mensile in oro fisico sono cresciuti del 35% nell’ultimo trimestre.
Ciò rende il mercato dell’oro più accessibile ai piccoli risparmiatori, che possono diversificare il portafoglio a partire da importi contenuti, anche con meno di 100 euro al mese.
Mercati in sintesi
I mercati azionari globali mostrano segni di debolezza. L’S&P 500 registra una flessione dell’1,2% e l’Eurostoxx 600 perde lo 0,9%. Il comparto minerario si distingue invece in positivo, con un incremento medio del 2,8% trainato dalle società attive nell’estrazione di metalli preziosi.
Il dollaro statunitense si è indebolito rispetto alle principali valute, con l’indice DXY in calo dell’1,1%. I rendimenti dei titoli Treasury a dieci anni sono scesi di otto punti base, arrivando al 3,85%. Questa dinamica favorisce ulteriormente previsioni positive a breve termine sul prezzo dell’oro.
I mercati emergenti presentano una performance mista, con indici asiatici in salita mentre i mercati latinoamericani sono sotto pressione. La volatilità implicita è aumentata, con l’indice VIX che tocca quota 22 e segnala maggiore cautela tra gli investitori globali.
Cosa tenere d’occhio
- Riunione della Federal Reserve il 17 dicembre 2025, con pubblicazione delle nuove proiezioni economiche
- Dati sull’inflazione negli Stati Uniti (CPI) previsti per il 15 dicembre 2025
- Pubblicazione delle minute della BCE il 18 dicembre 2025
- Forum annuale sul mercato dei metalli preziosi a Zurigo, 20-21 dicembre 2025
- Rapporto trimestrale del World Gold Council sulla domanda globale di oro atteso il 22 dicembre 2025
Conclusione
Il rialzo dell’oro dopo le dichiarazioni della Federal Reserve sottolinea la sua rilevanza come bene rifugio, rafforzato sia dal quadro macroeconomico che dalla domanda crescente. La filiera integrata e i piani mensili offrono maggiore accessibilità all’investimento in oro, a beneficio di una platea più ampia di risparmiatori e investitori.
Cosa tenere d’occhio: inflazione USA il 15 dicembre, riunione Fed il 17 dicembre e Forum sui metalli preziosi a Zurigo dal 20 al 21 dicembre.





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