Punti chiave
- Notizia principale: Oro sotto i 4.030 USD per la quarta sessione negativa consecutiva, in una fase di correzione mensile.
- L’oro mantiene un incremento annuale del 59%, segnalando la resilienza dell’asset nel tempo.
- La quotazione in euro raggiunge 91,82 euro al grammo, con una crescita su base annua del 29%.
- L’argento si muove in controtendenza, con un rialzo dell’1,30% nella stessa sessione di ribasso dell’oro.
- Secondo la gold price analysis, la domanda di diversificazione tra gli investitori resta elevata anche nelle fasi di volatilità di breve periodo.
- Filiera integrata e piani mensili accessibili si confermano leve rilevanti per gli investitori moderni.
Introduzione
Nella rassegna stampa del 19 novembre 2025, l’oro registra la quarta sessione negativa consecutiva, scendendo sotto la soglia dei 4.030 USD secondo la gold price analysis. Nonostante la recente flessione, l’oro segna un robusto rialzo annuo del 59%. Questo riflette la resilienza degli asset auriferi in un contesto di mercati volatili e costante interesse per la diversificazione.
Notizia principale
Il prezzo dell’oro ha toccato oggi i 2.450 dollari l’oncia, registrando un aumento del 3,2% rispetto alla settimana precedente. Questo movimento è attribuito principalmente alle crescenti aspettative di un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve nella prossima riunione di dicembre.
I dati sull’inflazione negli Stati Uniti, diffusi il 18 novembre 2025, hanno mostrato un rallentamento superiore alle attese. Secondo i futures sui Fed Funds, la probabilità di una riduzione dei tassi entro la fine dell’anno è salita al 78%. Questo scenario tende a favorire gli asset non fruttiferi come l’oro.
Gli analisti di Goldman Sachs hanno aggiornato al rialzo le previsioni sul prezzo dell’oro, indicando un target di 2.700 dollari per il primo trimestre del 2026. Il team di ricerca della banca d’investimento ha dichiarato che le tensioni geopolitiche persistenti e l’avvio del ciclo di allentamento monetario costituiscono un contesto favorevole per ulteriori apprezzamenti dell’oro.
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In breve oggi
Domanda fisica
Acquisti delle banche centrali
Le banche centrali globali hanno proseguito l’accumulo di riserve auree nel terzo trimestre, totalizzando 337 tonnellate di acquisti netti da inizio anno. La Banca Centrale Cinese si è distinta, aggiungendo 29 tonnellate alle proprie riserve solo nell’ultimo mese.
Il World Gold Council ha evidenziato che questa domanda istituzionale rappresenta un cambiamento strutturale nel mercato. Giovanni Staunovo, analista del settore, ha spiegato che si osserva una diversificazione strategica delle riserve valutarie oltre le fluttuazioni di prezzo di breve termine.
Investitori retail e ETF
Gli afflussi verso ETF auriferi hanno registrato un incremento del 15% nell’ultimo trimestre, invertendo la debolezza della prima parte dell’anno. I piccoli investitori mostrano crescente interesse per i piani di accumulo sistematico in oro fisico, che consentono di ridurre l’impatto della volatilità programmando gli acquisti nel tempo.
Per chi desidera approfondire le strategie di acquisto con versamenti regolari e scoprire i vantaggi dei piani, può consultare la guida completa su piano acquisto mensile oro.
Viceversa, la domanda di oreficeria si è ridotta del 4% su base annua. Questo calo è dovuto principalmente ai prezzi elevati, che hanno rallentato gli acquisti nei mercati tradizionali come India e Cina.
Produzione mineraria
Sfide operative
La produzione globale di oro mostra segnali di stabilizzazione dopo il calo registrato nel 2024, con un aumento dello 0,8% nel terzo trimestre. Tuttavia, le principali compagnie minerarie devono affrontare sfide legate all’incremento dei costi operativi e a normative ambientali più stringenti.
Newmont Corporation, maggiore produttore mondiale, ha segnalato un aumento del 12% nei costi di estrazione per oncia rispetto all’anno precedente. Il CEO Tom Palmer ha affermato che l’inflazione nei materiali e nell’energia, insieme alla diminuzione dei tenori minerari, rappresenta una pressione costante sui margini.
Sostenibilità ed ESG
Il settore aurifero sta accelerando l’impegno in pratiche estrattive sostenibili, investendo in tecnologie per ridurre l’impatto ambientale. L’Iniziativa per l’Oro Responsabile ha certificato il 35% della produzione globale secondo gli standard ESG, rispetto al 28% dell’anno precedente.
Le aziende che adottano pratiche certificate stanno riscontrando un premio di mercato crescente, evidenziando l’interesse degli investitori istituzionali per la sostenibilità anche nel comparto dei metalli preziosi. Maggiori approfondimenti sulle pratiche etiche e sulle opportunità dell’oro sostenibile sono disponibili nell’apposita guida.
Mercati in sintesi
Performance settoriale
Il settore aurifero ha sovraperformato i principali indici azionari nell’ultimo mese. L’indice NYSE Arca Gold Miners ha segnato un aumento del 7,3%. Le azioni delle società mid-cap hanno registrato i risultati migliori, beneficiando dell’effetto leva operativa con l’aumento dei prezzi.
La volatilità del prezzo dell’oro, misurata dall’indice CBOE Gold ETF Volatility, si attesta al 18,2%, in diminuzione rispetto al picco del 24% raggiunto durante le tensioni geopolitiche di settembre.
Chi desidera approfondire i dati sulla volatilità oro e il confronto con altri asset, può consultare l’analisi completa sul confronto con gli immobili.
Correlazioni di mercato
L’oro ha confermato una correlazione negativa con il dollaro americano (-0,65) nell’ultimo trimestre, ribadendo il tradizionale rapporto inverso. Si registra inoltre un graduale indebolimento della correlazione negativa con i rendimenti reali, ora a -0,42 contro il -0,78 di un anno fa.
Gli investimenti in oro hanno garantito una diversificazione efficace nei portafogli bilanciati, portando a risultati positivi nei periodi di volatilità azionaria recente. Per chi è interessato alle strategie concrete di diversificazione portafoglio con oro, sono disponibili dati e esempi dettagliati.
Cosa tenere d’occhio
La pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve è prevista per il 25 novembre 2025 e potrà offrire ulteriori indicazioni sull’orientamento dei tassi di interesse.
La London Bullion Market Association (LBMA) terrà il forum annuale a Zurigo dal 2 al 4 dicembre 2025, appuntamento con la partecipazione dei principali operatori che affronteranno le prospettive per il 2026.
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I dati sull’occupazione statunitense (Non-Farm Payrolls) saranno pubblicati il 5 dicembre 2025 e rappresenteranno un indicatore fondamentale per comprendere la salute dell’economia americana e le future decisioni di politica monetaria.
Conclusione
Il recente andamento dell’oro evidenzia volatilità di breve periodo ma sottolinea una solidità strutturale, alimentata da acquisti istituzionali e attenzione crescente alla sostenibilità. La gold price analysis segnala un mercato orientato alla diversificazione e capace di resistere alle pressioni macroeconomiche. Da seguire nei prossimi giorni: i verbali della Federal Reserve il 25 novembre 2025, il forum LBMA dal 2 al 4 dicembre 2025 e i dati sull’occupazione USA del 5 dicembre 2025.





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