Oro cala dopo massimo storico e domanda indiana in calo sui prezzi – Rassegna stampa 30 Ottobre 2025

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Punti chiave

  • Notizia principale: L’oro cala a 4.111 dollari, scendendo dello 0,34% dopo il record, ma registra ancora un aumento annuo del 49,65%.
  • La riduzione della domanda indiana contribuisce ad alleviare la pressione sui prezzi dell’oro.
  • In euro, la quotazione dell’oro tocca 108,75 euro al grammo, riflettendo la forte domanda europea.
  • Le banche centrali rallentano gli acquisti ma si confermano acquirenti netti sul mercato globale.
  • Le tendenze dei prezzi dell’oro restano al centro dell’attenzione degli investitori alla ricerca di diversificazione e protezione dall’inflazione.

Introduzione

Nella rassegna stampa del 30 ottobre 2025, l’oro registra una lieve flessione a 4.111 dollari (-0,34%) dopo il massimo storico. Resta in forte crescita annuale, mentre la domanda indiana in calo contribuisce ad allentare le pressioni sui prezzi. I principali aggiornamenti riflettono le attuali tendenze dei prezzi dell’oro tra scenari di domanda globale e dinamiche di acquisto istituzionali.

Notizia principale

Il prezzo dell’oro ha registrato un calo, scendendo a 4.111 dollari l’oncia il 29 ottobre 2025, con una flessione dello 0,34% rispetto ai valori record della sessione precedente. Nonostante questa leggera correzione, il metallo prezioso mantiene un guadagno del 49,65% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, confermandosi tra gli asset con le performance più solide del 2025.

Nel contesto europeo, il prezzo dell’oro ha raggiunto i 108,75 euro al grammo, segnando una valorizzazione consistente anche in valuta locale. Gli analisti di mercato attribuiscono questo ritracciamento temporaneo prevalentemente a prese di profitto dopo il recente rally, che ha condotto l’oro su valori storici.

Antonio Rossi, responsabile della ricerca su metalli preziosi presso Banca Investimenti, ha spiegato che si tratta di una normale pausa di consolidamento dopo una salita significativa, piuttosto che di un’inversione di tendenza. La domanda di oro come bene rifugio rimane solida in un contesto internazionale caratterizzato da incertezze geopolitiche e timori legati all’inflazione.

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Le prospettive a medio termine sono considerate favorevoli dagli esperti. Diversi analisti evidenziano che il ruolo dell’oro nei portafogli d’investimento si rafforza come componente strategica per la conservazione del patrimonio, oltre la funzione di asset speculativo.

In breve oggi

Domanda indiana in flessione

Il mercato indiano, uno dei maggiori consumatori mondiali di oro, mostra segnali di rallentamento con un calo della domanda del 12% nell’ultimo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo dato risulta significativo, considerando la stagione dei matrimoni e delle festività Diwali, generalmente associata ad acquisti elevati.

L’associazione dei gioiellieri indiani ha attribuito la contrazione principalmente ai prezzi elevati che hanno raggiunto livelli record anche nella valuta locale. Rajesh Mehta, presidente dell’associazione nazionale dei commercianti di oro, ha dichiarato che i consumatori stanno rimandando gli acquisti nella speranza di prezzi più bassi o optano per quantitativi inferiori.

Le importazioni di oro in India sono diminuite del 18% nel terzo trimestre, indicando una certa cautela che potrebbe avere ripercussioni sulle dinamiche globali di domanda e offerta nei prossimi mesi. Gli esperti prevedono tuttavia una possibile stabilizzazione della domanda entro la fine dell’anno e un recupero nel primo trimestre del 2026.

Comportamento delle banche centrali

Le banche centrali continuano ad accumulare riserve di oro, con acquisti netti pari a 450 tonnellate nei primi nove mesi del 2025. Questa tendenza fornisce un sostegno cruciale al mercato dell’oro e segnala un interesse strategico nella diversificazione delle riserve valutarie.

La Banca Popolare Cinese ha guidato questo processo con l’acquisizione di 165 tonnellate, seguita dalle banche centrali di India, Turchia e diversi paesi dell’Asia centrale. Elena Bianchi, analista presso il World Gold Council, ha sottolineato che è in corso uno spostamento strutturale nelle politiche di gestione delle riserve.

Queste strategie riflettono le preoccupazioni sulla stabilità del sistema monetario internazionale e il desiderio di ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense. L’interesse permanente delle banche centrali contribuisce a sostenere il prezzo dell’oro anche nei momenti di volatilità, creando domanda istituzionale stabile.

Il ritmo degli acquisti da parte delle banche centrali potrebbe proseguire nel 2026, visto che alcuni istituti hanno annunciato programmi pluriennali di incremento delle riserve auree come parte di strategie di stabilità finanziaria.

Mercati in sintesi

Differenze tra mercati europei e asiatici

I mercati europei e asiatici stanno adottando approcci distinti in risposta all’andamento dell’oro. In Europa, l’interesse verso fondi ETF e strumenti legati all’oro fisico è cresciuto del 22% nell’ultimo mese, mentre i volumi di trading sui mercati regolamentati hanno raggiunto livelli record.

Diversamente, in Asia (ad eccezione del Giappone) si evidenzia una maggiore cautela: gli acquisti di oro fisico sono calati del 9% rispetto al trimestre precedente. In Cina il differenziale tra prezzi locali e quotazioni internazionali si è ampliato, arrivando a uno sconto di 15 dollari per oncia.

La domanda di gioielleria nei paesi europei ha evidenziato una contrazione limitata (-5%) nonostante i prezzi elevati. In Asia la diminuzione è stata più marcata (-14%), riflettendo diverse sensibilità al prezzo e modelli di consumo tra i due continenti.

Gli investitori istituzionali europei sembrano orientarsi maggiormente verso l’oro come elemento strategico per la conservazione del patrimonio di lungo periodo, piuttosto che come asset speculativo soggetto a rapide fluttuazioni di mercato.

Cosa tenere d’occhio

  • Riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) della Federal Reserve prevista per il 5 e 6 novembre 2025, con conferenza stampa del presidente Jerome Powell alle 14:30 (ora di Washington)
  • Pubblicazione dei dati sull’inflazione negli Stati Uniti prevista per il 13 novembre 2025 alle 8:30 (ora di Washington)
  • Riunione di politica monetaria della Banca Centrale Europea in programma l’11 dicembre 2025, seguita dalla conferenza stampa della presidente Christine Lagarde alle 14:30 (ora di Francoforte)
  • Diffusione del rapporto trimestrale del World Gold Council sulle tendenze della domanda di oro prevista per il 15 gennaio 2026
  • Pubblicazione dei dati ufficiali sulle riserve auree delle banche centrali prevista per il 20 novembre 2025 a cura della Banca dei Regolamenti Internazionali

Conclusione

La recente correzione delle quotazioni dell’oro conferma la centralità di questo asset nei portafogli diversificati, nonostante una domanda globale disomogenea e strategie prudenti delle banche centrali. Le dinamiche delle attuali tendenze dei prezzi dell’oro saranno influenzate dai prossimi dati macroeconomici e dalle decisioni di politica monetaria. Cosa tenere d’occhio: le prossime decisioni di Federal Reserve e Banca Centrale Europea, i dati sull’inflazione negli Stati Uniti e gli aggiornamenti del World Gold Council.

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