Oro sale a 117,79 euro e banche centrali mantengono tassi alti – Rassegna stampa 20 Ottobre 2025

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Punti chiave

  • L’oro consolida il suo ruolo di bene rifugio, salendo a 117,79 euro al grammo, mentre le banche centrali internazionali mantengono tassi d’interesse elevati.
  • Notizia principale: L’oro raggiunge 117,79 euro al grammo e conferma la propria solidità in tempi di incertezza economica.
  • Le banche centrali proseguono con politiche monetarie restrittive, influenzando il comparto dei metalli preziosi.
  • Cresce l’interesse verso piani di investimento periodici in oro tramite ETF, grazie a soglie di ingresso più accessibili.
  • L’analisi del mercato aurifero mostra come l’oro resti uno strumento importante per la diversificazione del portafoglio e la copertura dall’inflazione.
  • Nuove norme UE puntano a garantire maggiore trasparenza nella filiera dell’approvvigionamento dell’oro, rafforzando principi di eticità e sostenibilità.

Introduzione

Nella rassegna stampa del 20 ottobre 2025, l’oro si attesta a 117,79 euro al grammo e consolida il proprio ruolo di bene rifugio in un contesto di politiche monetarie restrittive adottate dalle banche centrali. L’analisi del mercato aurifero fa emergere l’interesse crescente per strumenti di investimento periodici e l’attenzione alle nuove norme europee sulla trasparenza della filiera.

Notizia principale

I prezzi dell’oro hanno raggiunto nuovi massimi di periodo a 2.150 dollari l’oncia, trainando l’intero settore dei metalli preziosi. Anche l’argento ha segnato un incremento, salendo del 3,2% a 25,30 dollari l’oncia.

Secondo gli analisti di Goldman Sachs, la correlazione storica tra oro e argento ha raggiunto il livello più elevato degli ultimi cinque anni. Marco Rossi, responsabile della ricerca sui metalli preziosi, ha dichiarato che il movimento sincronizzato riflette la crescente domanda di beni rifugio in un contesto di incertezza geopolitica.

La domanda fisica di oro da parte delle banche centrali rimane sostenuta, con acquisti netti pari a 350 tonnellate nel terzo trimestre 2025. La Banca Centrale Europea ha confermato il proprio programma di diversificazione delle riserve.

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Impatto sui mercati internazionali

Il rally dei metalli preziosi ha sostenuto i titoli minerari europei, con l’indice Stoxx 600 Basic Resources in rialzo del 2,1%. Gli ETF specializzati hanno registrato afflussi pari a 1,2 miliardi di euro nell’ultima settimana.

In breve oggi

La sezione raccoglie gli sviluppi principali sulla politica monetaria internazionale e sull’impatto delle decisioni delle banche centrali sui mercati auriferi e finanziari.

Fed conferma approccio restrittivo

La Federal Reserve mantiene una posizione restrittiva nonostante i recenti dati sull’inflazione. Il presidente Jerome Powell ha ribadito che i tassi rimarranno elevati più a lungo del previsto.

Le minute dell’ultimo meeting indicano preoccupazione per la resilienza dell’inflazione core. Il mercato prevede il primo taglio dei tassi non prima di giugno 2026.

BCE valuta impatto tassi

La Banca Centrale Europea ha pubblicato uno studio sugli effetti della stretta monetaria sull’economia reale. I dati mostrano un rallentamento significativo del credito alle imprese.

Mercati in sintesi

L’indice Euro Stoxx 50 ha chiuso in rialzo dello 0,7%, trainato dai titoli minerari e difensivi. Il dollaro si è indebolito rispetto alle principali valute, favorendo gli acquisti di metalli preziosi.

Il comparto aurifero ha registrato una performance superiore alla media, con i principali produttori in rialzo medio del 2,8%. I volumi di scambio sono stati superiori alla media trimestrale.

Cosa tenere d’occhio

  • Pubblicazione dati produzione industriale Eurozona: 25 ottobre 2025
  • Meeting FOMC Federal Reserve: 29 e 30 ottobre 2025
  • Dati occupazione USA (Non-Farm Payrolls): 1 novembre 2025
  • Report trimestrale World Gold Council: 5 novembre 2025

Conclusione

La crescita dell’oro verso nuovi massimi rafforza il suo ruolo di bene rifugio in uno scenario caratterizzato da tassi elevati e domanda sostenuta dalle banche centrali. L’interconnessione tra oro e metalli preziosi si riflette anche nei mercati azionari e negli strumenti ETF, favorendo la diversificazione e la copertura dai rischi. Cosa tenere d’occhio: i dati sulla produzione industriale UE il 25 ottobre, la riunione della Federal Reserve il 29 e 30 ottobre e il report del World Gold Council il 5 novembre.

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